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Cenni architettonici

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Vincoli Architettonici

"La terra è situata in piano lontana da Bergamo milia 3 e dal fosso X milia con un castello all'antica in mezzo". Così Giovanni da Leffe descriveva il paese nel 1596. Interessante il giudizio sul maniero, di impianto medioevale molto diverso dai concetti utilizzati dai veneziani per la loro difesa. Come dato storico l'attuale impianto castellano risale al XV secolo. Il Vincolo, che il Ministero approvò per la sua conservazione risale al 1910.
Già esistevano degli avanzi essendo state utilizzate numerose parti per abitazioni private.
Al secolo XV appartiene anche la casa con finestre in cotto di via Roma, ora "Casa Gusmini", vincolata nel 1914. La canonica di Treviolo, di recente restaurata, è un esempio di architettura del XVII secolo. Internamente alcuni affreschi fanno bella mostra di se stessi lasciando al visitatore la sorpresa del vano scale con volta affrescata e con alcuni camini ancora ben conservati di epoca Ottocentesca.
Non vincolata ma certamente salvaguardata è la parte esterna iniziale sinistra di Via Arioli Dolci, ora Farmacia, che risale al XV secolo.

Le Frazioni cenni architettonici

Treviolo comprende attualmente tre Frazioni: Albegno Curnasco e Roncola. Quest'ultima sorge sopra un poggio affacciata sulla campagna a sinistra del Fiume Brembo. Qui sorge una casa patrizia, Villa Volpi, Probabilmente d'impianto cinquecentesco, come mostrano le sale al piano terreno con volte lunettate. Al complesso è annessa una chiesa dedicata a S. Spiridone e S.Maria Nascente. Nell'abitato si trova invece la chiesa del Sacro Cuore costruita nel 1922 che non conserva opere d'arte degne di particolare nota.
Nel nucleo rurale di Albegno è ubicata la Villa Frizzoni Micheletti del XVIII secolo, attuale "Villa Casarotto", essa si rivela solo superando l'androne aperto entro una cortina di case. La nota interessante è data da un fondale architettonico in asse con l'ingresso della casa e il portico oltre gli edifici rurali.
Nel vecchio muro di cinta si alza un edificio monumentale, con timpano curvo e tenui tracce di decorazioni affrescate. Nel 1930 fu eretta, accanto alle strutture seicentesche del precedente tempio, la chiesa di S. Giovanni Battista che presenta in facciata un protiro convesso con colonne e sul fastigio una statua di Cristo Re.
Tra i dipinti conservati si segnalano una cinquecentesca Deposizione, l'Estasi di S. Francesco, di scuola Bolognese del Seicento, e due tele raffiguranti S. Biagio e San. Rocco di Antonino Guadagnino. Tra le statue, due modelli lignei di Gioacchino e Anna dei secoli XVIIe XVIII. Dello stesso periodo, con aggiunte recenti, sono gli stalli in coro ad intagli e tarsie.
Curnasco: la chiesa di S. Nazario e Celso è di origine cinquecentesca. Del tempio primitivo, come rileva Luigi Fantoni, "non rimangono che brani di affreschi quattrocenteschi e di buoni stucchi seicenteschi messi in bella evidenza nel 1973 nell'atrio della nuova chiesa parrocchiale".
La facciata realizzata nel 1882 si presenta con colonne ioniche, quattro statue in pietra nelle nicchie e sul fastigio. All'interno, di stile neoclassico, sono custodite varie tele.
Situata in Via Callioni Isaia una cascina detta "Cascina Colombo" del XVI secolo che rappresenta la vita e le tradizioni di quel tempo. All'interno una macina del 1500 e sulla facciata una data "1593".

 
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